1. Alveare d’ argilla, 2. Alveare di legno, 3. Alveare di paglia, 4. Alveare moderno (Langstroth)
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Alveare d’ argilla
Utilizzato per la posa di stormi dagli anni BC fino al 1950. C’erano due varianti quella in forma conica che si trovava soprattutto in Attica, nel sud della Grecia e le isole delle Cicladi (Grecia), e quella in forma di tubo che si trovava principalmente nelle isole del Dodecaneso. Tale struttura (forma – materiale) consentiva il loro trasporto facile con gli animali e anche l’ isolamento buono.
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Alveare di legno
Costruito principalmente da tronchi d’alberi usati come l’argilla allo stesso periodo, ma soprattutto sulle isole del Dodecaneso. Erano meno fragile di quello d’ argilla, aveva un buon isolamento, ma la vita più breve.
Alveare di paglia
Costruito di canne, bastoni e corde, proprio come cesti e cesti fabbricati e circondato da fango per garantire l’isolamento. Utilizzato per diversi anni, anche dopo la diffusione d’ alveari di tipo europeo principalmente nel nord della Grecia.
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Alveare moderno (Langstroth)
Questo è l’alveare di legno con telai mobili, una scoperta del apicoltore americano Lorenzo Langstroth (1810-1895), da cui ha preso il nome. I telai utilizzando l’estrattore di miele sono liberati dal miele e riutilizzati. Questo processo insieme con un facile trasporto ha reso questo alveare un importante passo avanti per l’apicoltura.